Ritorno Alle Frese…

fresatriceNel 1997 rientrato da Palm Springs mi ripresentai nel posto che avevo abbandonato e dopo un breve colloquio ripresi a lavorare in quella officina in cui la mia fiducia non era il massimo.

Al lavoro mi davo da fare, avevo anche imparato a piazzare una fresa chiamata Mao-Math e la mia capacità di gestire i controlli numerici era particolarmente accetta, in quel posto stavo diventando essenziale sia per l’impegno lavorativo e la disponibilità che davo al lavoro.

Nel frattempo facevo una terapia di mantenimento presso la neuropsichiarra di sempre e quando andavo nella località marittima da lei indossavo gonne o cose del genere, ma farmi vedere in quelle vesti non mi è mai piaciuto perchè l’imbarazzo e la vergogna era talmente tanto che non sapevo e neanche ora so gestire.

Comunque la al mare non mi conosceva nessuno e bene o male provavo a cercare di soddisfare un mio desiderio di indossare quei vestiti al di fuori di mura e finestre chiuse.

Anche se ero tornato dall’ America uno dei temi principali con la neuropsichiatra era la mancanza di una ragazza che avevo sempre sentito e che non credo che con lei siamo mai riusciti ad affrontare.

In quel periodo credo di avere provato anche gli Omega 3 in capsule ma dopo due mesi non li presi più.

Dove lavoravo non mi ricordo come il mio desiderio era rivolto verso il mondo dell’informatica e quando avevo finito turno e qualche ora di straordinario andavo a fare qualche lavoretto per una ditta della stessa Holding come extra per cercare di inserirmi in quell’ambito e cercare di fare il lavoro che avevo sempre sognato.

Già da allora ero molto rivolto verso le cose nuove e spesso il maggiore ostacolo erano i più anziani che non avevano molta familiarità con quello che usciva nel mondo dell’ informatica.

Iniziai presto a lasciare la mia impronta anche li e arrivai anche a farmi pagare un super computer per i miei comodi dall’amministratore delegato della Holding.

intanto frequentavo una compagnia e di amiche non ne avevo e non ne conoscevo, questo occupava molto i miei pensieri, a volte anche oggi, ma nonostante ciò vivevo come mi era possibile, con le mie paure con le mie fobie.

Arrivai poi a fine 97 a stancarmi della situazione, la pazienza non era il mio forte e iniziai a informarmi per lavorare come programmatore PLC e cose di quel tipo.

Presto feci un colloquio e lasciai l’officina, il titolare della holding era disposto a darmi molto di più di quello che prendevo, mi aveva preso per un braccio e quasi mi aveva supplicato di rimanere, è stato incredibile, io però ero talmente affascinato dal lavoro che andavo per fare che non vedevo altro che quello e non credo che anche mi avesse pagato profumatamente sarei rimasto.

iniziai a lavorare come Programmatore PLC, elettricista e disegnatore cad presso la nuova ditta, chi lavorava con me mi considerava un genio era impressionata da come ero molto affine con le tecnologie e i pc, facevo anche dei corsi e avevo trovato anche li una buona sintonia anche con le ditte esterne, andavo a fare anche trasferte e a parte i rapporti con le donne andava tutto a meraviglia, amici lavoro ok donne zero, poi incontrai di nuovo Rosetta B. e da li a breve un crollo totale che mi portò in clinica come avevo già raccontato.

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