Quando Un Neurone Perde L’ Informazione

roscarchSe osserviamo un neurone di quelli multipolari troviamo in esso denitriti e assoni collegato tra loro.

Francamente quando un neurone contiene una informazione ottenuta tramite i sensi o per via associatoria penso che si crea una connessione tra esso e i neuroni con i quali quella informazione chimica ha delle cose comuni con le altre informazioni contenute in altri neuroni connessi al neurone al quale l’informazione è stata scritta per impressione o per associazione.

Ma cosa capita se il neurone perde l’informazione mettendola tra le scorie o se anche se vive la cellula il contenuto viene dissolto?

Credo fermamente che mano a mano che noi immagazziniamo informazioni di vario genere si creano più associazioni e mano a mano che si creano associazioni o legami cellulari è più facile apprendere e creare nuovi legami, ma questo a patto che il contenuto della cellula neuronale rimanga contenuto nella cellula stessa.

Viene immediato arrivare al punto che mano a mano che le informazioni vengono perdute i legami che si erano creati diventano come offline o inibiti, come se fossero delle cellule neutre ma che mano a mano che si invecchia diventa più difficile mutare il loro stato e le loro connessioni.

Se i legami e le connessioni vengono troncati non si perde solo l’informazione ma anche la capacità associativa che era dipendete dalle informazioni contenute nella cellula neuronale, per cui questo equivale alla nascita di deficit intellettivi o cognitivi se questo processo diventa visibile.

Una scarsa risposta al test di Rosharc può essere uno strumento di misura di questo problema forse da quello che immagino.

Una volta perduta l’informazione e alla rottura dei legami diventa più difficile l’accesso alle informazioni restanti, per cui cambia anche la capacità di reazione e di risposta del soggetto che prendo io come esempio affetto da questo problema.

Le cose stanno in poco posto, molto è andato perduto, la mia capacità associatoria è più limitata e se si pensa agli stimoli esterni diventa più difficile inibire gli impulsi, basti pensare alla legge di ohm, se rompo delle connessioni tra i neuroni è come togliere dei fili che vanno ad attivare parti diverse del nostro cervello per cui se la differenza di potenziale è la stessa le correnti che percorrono i fili rimanenti sono più elevate, vale a dire meno esperienza più ansia e più agitazione più tensione e meno resistenza alle sensazioni che si creano, per cui non per nulla sono un tipo impulsivo e non controllo gli impulsi….

 

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