Ripassando…

Ieri pomeriggio e stasera mi sono dedicato allo studio del libro sulla memoria di Alan Baddeley.

Il libro riporta alcuni grafici che nelle precedenti letture non avevo considerato, in pratica con il ripasso di questa parte sto operando ad un apprendimento che non è ai massimi livelli come lo era un tempo.

Sto quasi per andare a dormire, ma prima di dormire volevo dedicarmi a scrivere due righe magari noiose su queste letture.

la lettura sul buffer sensoriale mi ha fatto riflettere su una cosa:

se ci basiamo sulla pellicola che l’immagine permane per un brevissimo tempo nel nostro occhio e il movimento può essere dato da una immagine successiva dopo una breve pausa o banda nera, l’idea è di cercare di aumentare la durata di queste bande nere e vedere se l’immagine fa più fatica a dissolversi come penso che possa accadere, secondo me il mio range di movimento lo posso avere con meno frame al secondo. Una maggiore permanenza dell’immagine significa anche una perdita di riflessi e di una mancata percezione delle cose in movimento veloce, oppure potrebbe anche darsi che se l’immagine non permane come credo la MBT non è in grado di legare il flusso di informazioni con la MLT o la memoria di lavoro, nella quale so già che il mio span di Memoria di lavoro è uguale a 1…

Comunque mi sono accorto da molti anni che in pratica molte cose è come se non le vedessi, ma non perchè non funzionano gli occhi, ma come se il lobo occipitale non fosse in grado di mappare una immagine strutturata e complessa in breve tempo.

Ad esempio nei test cognitivi nel ridisegnare la figura complessa di Rey ho avuto molte difficoltà, riporto solo alcuni particolari, sono in un area dubbia ma se fossi riuscito a usare la logica in questa figura avrei avuto risultati standard, ma senza logica con solo l’uso della MBT nascono un sacco di problemi e secondo me dai test non sono visibili.

Rimango in attesa cmq di arrivare a studiare la memoria di lavoro visto che il mio span li è bassissimo, ma intanto cerco di capire come il flusso di informazioni non venga percepito da me in una maniera sufficientemente longeva e funzionale, lasciando la mia creatività e immaginazione a livelli minimi, però per ovviare alla cosa del bassissimo span sulla memoria di lavoro sono abile a unire le cose punto a punto se possiamo osare dare questa interpretazione, usando un po’ di logica e un po’ di follia… direi che compenso in questa maniera.

Alcuni test sulla memoria anterograda come quella spaziale e fonetica e anche l’accesso al magazzino fonentico, presentano gravi deficit ma spero di arrivarci più avanti.

Ritornando però alle cose di tutti i giorni posso dire che ho finito un sito web di una associazione e ho avuto un sacco di complimenti, non so se mi porterà dentro qualcosa oltre ai complimenti, per ora me li godo poi si vede, intanto è stata per me una soddisfazione sperando sempre cmq di migliorare il mio life style come tutti cercano…

Comunque per me studiare e capire i miei deficit cognitivi è la strada più piacevole per me per conoscere me stesso, non so se ci sono altre strade, però nel fare questo metto in atto la mia capacità di compensare e di cercare di superare quel limite intellettivo che non dipende solo dalla mia ignoranza ma dalle mie capacità cognitive che spesso non mi aiutano a gestire situazioni di relazioni e di autosufficienza.

 

 

Tags: , , ,

Trackback dal tuo sito.

Commenti (1)

  • Avatar

    Luisa Valente

    |

    Ciao Gabbo. Molto interessante. Anche io ho serissimi problemi a ricordare, da sempre. Ma non ho la pazienza che hai tu a di studisre la cosa. Compenso con la logica, come posso. E credo anche con le emozioni. Se una informazione è legata o posso legarla a una emozione forte la ricordo più facilmente. Ciao e comolimenti per sito e tutto!

    Reply

Lascia un commento