La Noia e Lo Stress delle Cose Già Conosciute

Studiando il libro sulla memoria e cercando di capire come le persone apprendono delle informazioni mi sono accorto che da parte mia c’è un rifiuto netto a volte di ripassare o rifare le cose che credo di conoscere o che conosco già.

Sul breve termine forse questo è molto fastidioso e noioso, per me molto stressante, fatico molto a reggere allo stress e noia che comporta il ripasso o il riascolto di informazioni nel breve tempo.

tutto questo però si traduce in una retenzione in un tempo più limitato delle informazioni conosciute e forse anche di quelle nuove, limitando la mia conoscenza e il mio modo di vedere le cose.

A volte riosservando le cose che si conoscono già può dare modo di fare nascere nuovi punti di vista, oppure la comprensione di cose che si era convinti di avere appreso che in realtà non lo erano, tutto questo tramite un ripasso o di una rievocazione delle conoscenze.

Forse la cosa più stupida è di avere la convinzione di conoscere già perfettamente una cosa già conosciuta impedendo così di rimettere in gioco le proprie conoscenze e se stessi.

A volte mi capita che quando sono convinto di conoscere qualcosa e imparo da altri che non era come ero convinto di conoscerla lo vivo come una umiliazione non come una cosa nuova appresa.

Credo che questo mio modo di sentire sia causato dal forte limite mio di cose apprese, questo limite che conosco di me stesso mi mette in un piano di inferiorità rispetto al punto do osservazione che mi fa imparare cose nuove, per cui l’apprendimento da parte mia diventa un po’ critico da un punto di vista emozionale perchè visto il mio vuoto di conoscenze e di informazioni vivo una cosa nuova o una correzione esterna come una umiliazione e non come una conquista anche se mi accorgo che non sto facendo le cose giuste o la penso in maniera non giusta.

Il mio apprendimento e la mia crescita è ostacolata sia da un punto di vista emozionale che anche di stress creato dal rivedere le cose che fanno già parte della mia conoscenza, perchè da una parte non reggo la noia e lo stress, mentre dall’altra vivo male il sentirmi in errore o in difetto causato dal mio disturbo, impedendomi così a volte di crescere e maturare.

E’ vero si dice che a volte queste cose capitano agli ignoranti e agli stupidi, però c’è anche da capire l’ impatto di un disturbo neuropsichiatrico sulla persona che deve gestirlo, la percezione di sè e una bassa autostima a volte ostacola sia l’apprendimento e la crescita, certo non siamo macchine, ma a volte è difficile anche essere delle persone con disturbi neurologici che ostacolano la crescita e l’apprendimento…

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