Incontro Con il Gruppo Trans

Ieri mi sono incontrato a Bologna con il gruppo TRANS e ho ascoltato quello che dicevano, io lì sono il più acerbo, ma penso che mi abbi lasciato qualcosa  di interessante…

Come sapete da anni mi travesto e ho seri problemi ancora accettare questa dimensione.

In tutti questi anni ho lavorato molto sulla mia patologia mentale e in questo periodo dopo avere imparato a gestire i farmaci e gli sbalzi di umore sto studiando i miei deficit cognitivi per cercare di rendere meglio di quello che faccio ora.

Leggo a volte sui giornali per quanto riguarda i farmaci innovativi che illudono le persone di una guarigione da queste situazioni… ma se uno capisce che quando viene colpito percezione, ragione e conoscenza con il passare del tempo si crea un offset che si trasforma in un gap che non è guaribile ne con i farmaci neppure anche con terapie riabilitative a meno che ci si trasformi in superuomini superdotati, cosa per oggi impossibile.

Mi chiedo oggi di cosa fare di queste poche conoscenze che ho, come potrebbe essere utile la mia tecnica  a persone con problemi cognitivi e mentali, per farla breve da un punto di vista tecnico logico arrivo a capire, ma dal punto di vista di conoscenza ed esperenziale la mia intelligenza è quasi assente.

In definitiva la gente ti giudica per quello che sei e per quello che appari ai loro occhi… per molte persone sono una persona in gamba ma non ai miei occhi, io mi vedo come uno stupido e uno sfigato… ma a volte la gente non vede ciò che è dentro di noi e per fare questo dobbiamo comunicare con loro…

Molte volte è difficile parlare di noi stessi quando si diverge enormemente dagli schemi comuni, quando ero con la mia ex che ho sempre visto problemi penso che il vero problema è che quando ero con lei con l’ormone a palla non ho avuto il coraggio di mostrare i miei sentimenti verso di lei perché sentivo in me qualcosa di molto femminile che mi spaventava, oltre poi alla mia malattia che non avevo ancora imparato a conoscere, per cui mascherando qualsiasi cosa di me stesso ho solo fatto un gran casino attirando il suo odio e il suo disprezzo.. forse si mi avrebbe mollato comunque ma almeno oggi ero certo che mi avrebbe mollato per quello che ero e non per quello che cercavo di essere ai suoi occhi, una persona finta impaurita dagli schemi comuni e dai luoghi comuni.

Molte persone vedono la mia purezza come una qualità, io non so sono poche le persone con cui mi confido apertamente su questi argomenti e ne ho una gran paura ma un gran bisogno di fare coming out e di trovare persone fidate e soprattutto ragazze biologiche fidate con cui avere un rapporto intimo e una sintonia che non sempre trovo tra chi conosco.

Comunque anche se ottenessi i risultati che voglio in molte cose e non mi accontento certo dei risultati mediocri di oggi alla fine sarei sempre la stessa persona con molta tecnica e testa vuota, questo non è un modo di dire, con un malfunzionamento all’ippocampo è il minimo che può succedere… però voglio sfidare la mia malattia e anche cercare di vivere meglio questa mio legame con gli abiti femminili che sono per me anche una stimolazione sessuale ed erotica…

Ho ancora molta strada da fare, riuscire però uscire allo scoperto e potere parlare con disinvoltura di questa mia tendenza come faccio con la mia malattia mentale è una cosa che vorrei fare ma vorrei anche riuscire a raggiungere quei traguardi insperati che ho sempre cercato anche se non cambieranno certo chi sono o chi sarò… forse risolverò qualcosa con la logica e con la tecnica ma temo che sarò sempre il testa vuota di sempre… i superuomini sono ancora roba da fantascienza..

Cmq ieri sono stato contento di avere partecipato al gruppo e spero di potere fare qualche uscita in luogo protetto come vorrei essere vestito… su molte cose non mi conosco ancora.. mi piacciono i vestiti ma non amo i trucchi collane o cose di questo tipo… sono molto effemminato ma ho pure sempre la mia mascolinità e anche abbastanza burbera… sono un grezzone vestito con il gonnellino… o meglio abiti da red carpet… mi sarà molto difficile frequentare, ma ho bisogno di amiche bio con cui parlare e anche di confrontarmi con altri crossdresser per potere conoscere e capire cose di me stesso e di quello che cerco.. l’isolamento e la paura di questo è un ostacolo alla crescita e alla consapevolezza, con l’isolamento ho avuto molto a che fare nel cammino con la patologia mentale.. ma devo fare ancora il cammino su questo mondo con il quale non mi sono mai aperto se non da poco…

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