Il Debutto Di Un* CrossDresser

Giovedì sera ho cercato di prendere coraggio grazie anche all’enorme lavoro di Charlotte che sta facendo per noi CrossDresser e di provare con lei e sua moglie la prima uscita in pubblico con i vestiti che amo.

All’inizio ero molto intimorito, comunque anche se avevo paura ho provato comunque uscire e cercare di vedere se riuscivo oltrepassare questo enorme muro che mi faceva nascondere una parte di me che amo tantissimo.

Ho preso con me un po’ di vestiti e qualche pezzo di bigiotteria che mi ha regalato la mia cara amica stilista e alla fine verso le 18 Charlotte ha iniziato a truccarmi, c’è anche da dire che all’inizio Charlotte visto il caldo che c’era voleva rimandare l’uscita, il caldo con il trucco e una parrucca sintetica e davvero difficile da sopportare, però con l’arrivo di sua moglie abbiamo deciso di tentare comunque l’uscita anche perchè io mi ero preparato tantissimo per quella sera e rimandare mi dispiaceva molto.

Nella mia vita non mi ero mai truccato ma penso che per uscire in pubblico ed evitare di essere troppo osservati il trucco è necessario anche se non è una cosa che amo molto.. nonostante mi rende anche quasi piacevole, ero anche spaventatissimo quando a volte mi capitava di darmi una piccola grattatina leggera perchè fa parte delle mie azioni abituali e dicevo: “oddio mi sono grattato!!!”, però sono riuscito a non fare danni.

Comunque dopo essermi truccato mi sono messo la parrucca e mi sono guardato allo specchio.. mi sembravo quasi uno schianto anche se i miei lineamenti e alcune cose maschili purtroppo non sono facilmente mascherabili.

Ho fatto qualche scatto nel suo negozio e dopo siamo usciti noi tre e li l’ansia mi è un po’ salita.

All’uscita ho notato uno sguardo di una signora un po’ infastidito e li siamo passati, ero un po’ in agitazione, ma poi la bellezza di camminare fuori con la gonna che ti scorre in mezzo alle gambe mossa da una leggera brezza l’ho trovato molto piacevole e sono andato avanti.

Sia Charlotte che sua moglie mi rasserenavano, come prima sera abbiamo provato andare in una pizzeria che frequenta spesso Charlotte, prima di entrare Charlotte è andata a verificare se c’era posto e siamo andati, io li fuori ero un po’ intimorito, poi dopo quando siamo entrati mi sono subito sentito osservato e li ero molto ansioso, poi una volta seduti e mentre parlavo con la moglie di Charlotte, visto che Charlotte era era al telefono ho iniziato a calmarmi e vivere la serata con più disinvoltura.

La pizza non era delle migliori, la cameriera era molto carina e non sembrava affatto intimorita, io comunque avevo un po’ paura ad esempio chiamare i camerieri da solo e attirare l’attenzione su di me perchè non mi sentivo sicuro.

Verso la fine c’era un enorme caldo e sudavo parecchio con la parrucca, per cui siamo usciti presto e dopo ci siamo recati al negozio di Charlotte  a struccarmi e ritornare negli aspetti maschili per il rientro a casa.

Ho risentito la gonna lisciarmi le gambe durante il passo e per me è una cosa da rifare, ci sono ancora molte difficoltà ma forse mi ci abituerò con le prossime uscite.

Ho intitolato questo articolo come il vero debutto perchè le altre volte ero andato in un luogo fatto apposta, un raduno, qualcosa di più protetto forse stavolta un po’ meno e più all’aria aperta, direi che questo è il vero debutto.

Spero presto in altre esperienze e di iniziare a nascondere sempre meno questo mio lato femminile e di iniziare a non vergognarmi più di quello che mi piace e mi interessa, a volte ci insegnano che ci sono cose solo femminili e cose solo maschili, questa è una ideologia molto limitante e medioevale, ci sono molti stereotipi che sono ancora da sfatare, quello dei vestiti credo sia uno stereotipo molto forte e le menti a volte sono ancora chiuse per uscire da questo stereotipo e conoscere quello che realmente è.. io non voglio rinunciare a quello che mi piace e mi interessa, non stiamo facendo male a qualcuno o stiamo facendo cose oscene, a volte qualche coglione ci identifica con aggettivi che non ci appartengono, Perchè ad esempio io se sono un travestito devo essere gay? io non ho nulla contro i gai ma perchè esistono queste assiciazioni stupide che non identificano la persona ma una visione comune e ignorante di quello che veramente queste realtà nascondono? Io amo le donne quanto gli uomini anche se ho tantissimi aspetti femminili, anche se mi travesto e a volte mi sento effemminato, non amo essere giudicato per cose che non mi appartengono, come me nessuno di noi…

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Commenti (2)

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    Luisa Valente

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    Sei grande Gabbo!!! Grazie di questa bella lezione di coraggio.

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    Roberta P.

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    Bravissimo, o meglio bravissima !
    Il tuo coraggio nel fare questo passo è stato ripagato dalle belle sensazioni che ci hai descritto in maniera così viva.
    Alla prossima uscita!

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