L’ Inganno Della Mia Solitudine

In questo periodo di isolamento dovuto al covid-19 sto scoprendo che alcuni amici si sentono un po’ soli anche loro e allora ogni tanto qualcuno di loro viene a trovarmi.

Sono impegnato nella stesura di un mediometraggio e a volte qualcuno di loro mi viene a trovare dopo o venerdì e sabato per cena, essendo che non si può andare in giro per i comuni adesso fatico un po’ a trovare il tempo per stare da solo e fare le mie cose perché sono spesso in compagnia.

Sicuramente dal fatto che vivo da solo si sentono più liberi di stare in compagnia e anche di parlare a volte.

Quello che però invece non capita per ora è che le amiche o la presenza femminile che ho sempre desiderato manca sempre come allora, a volte vorrei parlare con qualche amica, ma con chi?

Spesso sono sposate o impegnate e non credo sia buona idea chiamarle nei miei momenti di solitudine o anche solo per compagnia, sono convinto che chi sta con loro sarebbe molto geloso, oppure non sempre anche le amiche libere per ora sono disponibili a venirmi a trovare quando vorrei.

Ieri sera però ho fatto uno strano pensiero:

  • Sono solito ad avere la convinzione che nessuna mi desidera e mi vuole e di essere quello che nessuna vorrebbe mai nella sua vita, il fatto di essere soli così pesa tantissimo, ma questa convinzione non l’ho mai messa in dubbio da quanto avevo 14 anni, nonostante mi sia sempre opposto a questa convinzione e al mio credo.
  • E se avessi torto?

Non sono in grado di rispondere a questa domanda, so che la solitudine che ho sempre vissuto stavolta con il covid-19 ha preso una piega diversa perché mi ritrovo più spesso qualche amico in casa e questo mi fa pensare che forse in quello che ho sempre pensato ci sono delle falsità.

Sicuramente difficile dirlo ora, le restrizioni del covid-19 impediscono a molte persone di vedersi e di stare con chi si vuole, io non so se questa cosa che isola mi porta a vivere legami più favorevoli con alcune persone, comunque questa è sempre una possibilità da sfruttare e da evolvere, forse parlo così che l’umore oggi è buono, se fossi di cattivo umore con le mie forti oscillazioni vedrei le cose in maniera diversa, però il fatto di mettere in dubbio la mia convinzione che mi ha spesso portato al suicidio non è cosa da poco, per ora è solo un dubbio dovuto a una condizione favorevole in una condizione di grande svantaggio per molte persone, certo se a questa situazione si aggiungesse qualcuna che mi interessa sarebbero rose e viole, ma iniziare a credere che forse una mia convinzione molto forte potrebbe non essere reale potrebbe aprire porte che ora fatico ancora a vedere.

So che se stessi con una e che in un litigio forte prende piede quella convinzione che mi portava al suicidio quello che si crea è una enorme sfiducia  che diventa logico che le persone si allontanino da me e soprattutto anche le donne che mi interessano di cui mi innamoro, quello che porto dentro da sempre ha distrutto le mie relazioni sociali in passato e rischio di rovinarle anche oggi se quella convinzione prende piede e si rinforza, so che oggi sto smettendo di fidarmi di quello che ho sempre creduto in fatto di relazioni ma non credo di avere fatto ancora quei passi per capire meglio questi pensieri e quello che mi ha portato a isolarmi e sentirmi isolato.. per ora niente è scritto..

Con un progetto uscito una ragazza che mi ha sempre emarginato ha notato il mio coraggio di togliermi le maschere e di essere quello che sono.. in passato mi ha portato bene togliermi le maschere e parlare di quello che sono, sarà così anche stavolta?

credere, serenità, solitudine, suicidio

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