Sono Un Malato Mentale E Rispetta La Mia Malattia

Ieri è successa una cosa che è molto insolita e che non fa parte del mio carattere…
Una mia collega parlava male di un ragazzo che vera depresso be prendeva farmaci, io questa persona non la conosco, ma il suo disprezzo che aveva per questa persona che cercava il suo aiuto mi ha fatto vedere me stesso nella mia sofferenza che chiedevo aiuto…


Dopo avere sentito il suo disprezzo che ho assorbito per tanto tempo da tante ragazze che mi ha portato al suicidio varie volte ho sentito questa cosa ingiusta e essere vittime di una ignoranza che non ha limite, lei non era una persona importante per me, anche se all’inizio il suo non saluto che ne ho parlato in un articolo in precedenza mi ha fatto reagire ma non di cattiveria, ma raccontandole cosa significa avere una depressione o un disturbo bipolare che non dipende ne dalla forza ne dalla volontà della persona.
Sicuramente la situazione li era molto facile, ero tra persone conosciute e la paura era più limitata per cui avevo un controllo emozionale migliore rispetto a quando sono davanti persone sconosciute.
In pratica ho iniziato a parlare di quello che la depressione era in me e di quello che mi causava facendole capire che non dipende direttamente da una situazione vissuta, ma da qualcosa di fisiologico.
Mi ha poi chiesto come aiutarlo, li non conoscendolo e non sapendo chi era non avevo ne la minima idea ne la prontezza di risposta che fa parte del mio quadro psichiatrico.
Dopo tanti anni comunque ho reagito a qualcosa che mi zittiva e mi faceva vergognare di me stesso, stavolta ho detto no, questo non è giusto, ho visto sia la sofferenza di quella persona che la mia e allora mi sono fatto avanti perché difendere quella persona che quella donna disprezzava così tanto era come difendere me stesso.
Ho poi riflettuto sul fatto che questi stati depressivi fanno parte della mia esistenza e non posso cambiarli a mio piacimento, per cui la soluzione è quella di potere vivere questi stati senza la costrizione esterna di cambiarli o di nasconderli, forse è il caso di dire oggi:
“io sono depresso e ho bisogno di essere così oggi, non volermene a male, non dipende da te o dal mio volere, se tu vorrai cambiare questo stato io mi sentirò incapace e perderò fiducia in te!!!”
Stamattina ho fatto questo discorso a una mia collega a cui sono molto affezionato per una situazione che la riguarda con il suo moroso, sicuramente questa non è una regola che vale per tutti, ma vale per me e forse per altri…
In pratica le ho detto di permettergli di vivere i suoi stati emotivi senza farsene una colpa o un motivo di costringerlo a cambiare, ci vuole molta forza per fare questo, in passato qualcuna con me la aveva avuta e questa forza fu quella che mi permise di riprendermi e di combattere di nuovo da svariati tentati suicidi…
Per quanto riguarda il seguito del mio discorso al lavoro alla fine mi hanno ringraziato, poi il seguito non lo so.. devo ancora scoprirlo…

depressione, difesa, disprezzo, rabbia, ribellione

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