Il Druido di Shannara: la mia recensione


Stasera ho finito di leggere “Il Druido di Shannara” di Terry Brooks. Mi sarebbe piaciuto partire dal primo volume della serie, ma anche affrontandolo così, fuori ordine, questa lettura — impegnativa per lunghezza — mi ha tenuto incollato alle pagine e mi ha appassionato fino alla fine.
Una lettura fuori dalle mie abitudini
Il fantasy non era mai stato tra i generi che frequentavo. Questo libro è stato un regalo del mio amico Fede, ed è solo grazie a lui che l’ho preso in considerazione: sono davvero felice di averlo letto.
Devo essere sincero: convivendo con l’ADHD, a volte mi distraevo e perdevo il filo della lettura. Eppure questo libro mi ha ridato un piacere della lettura a cui non ero abituato, ed è stata una sensazione bellissima da riscoprire.
Viridiana, un personaggio che mi ha colpito
Tra i personaggi, quello che mi è rimasto più impresso è Viridiana, figlia del Re del Fiume d’Argento. Il fatto che lei non abbia un passato, ma sia stata creata per uno scopo, mi ha riportato alla mia situazione mnemonica: i miei ricordi si perdono, e a rimanere sono solo le emozioni, gli impulsi, i sentimenti. Tante volte la mancanza di un passato positivo, perché dimenticato, mi ha fatto sentire vicino alla condizione di Viridiana, che un passato non ce l’ha proprio.
Un mondo post-apocalittico da scoprire
Il racconto si svolge in un’epoca post-apocalittica: bellissime alcune descrizioni di paesaggi distrutti e abbandonati, e molto suggestiva l’ambientazione a Eldwist. Non aggiungo altro sulla trama, perché sono curioso di leggere gli altri libri della serie, e lascio a chi legge il piacere di scoprirlo da sé — spero possa dare la stessa emozione che ha dato a me.
Questo libro è stato incredibile: mi ha ridato la voglia di leggere, una voglia che di solito non mi appartiene.
Un accenno alla serie TV
Avevo visto anche la serie televisiva trasmessa su Sky, tratta dai romanzi di Shannara. Va detto però che la serie TV ha ben poco a che vedere con il libro: chi si aspetta di ritrovare la stessa storia resterà spiazzato, sono due esperienze piuttosto diverse.

