Pragmata


Stamane mi sono svegliato prima con l’intenzione di finire Pragmata, pensavo di non riuscirci invece sono riuscito nel mio intento se pure con qualche difficoltà.
Ho giocato questo gioco in modalità Facile ma per me per la mia lentezza neurologica dovuta alla mia neurodiversità è stato comunque abbastanza difficile da finire ma comunque tra hackeraggi e salti ci sono riuscito.
Il mio hardware è sempre il solito : 64gb ram ddr5 6000mgz ,nvidia rtx tuf 5090, AMD Ryzen 9 7950x3d, Monitor Rog Asus Oled 240HZ.

🎮 Gameplay originale
Il punto di forza è il sistema di combattimento: non basta sparare, ma bisogna sfruttare Diana per hackerare gli scudi dei nemici mentre Hugh combatte. All’inizio richiede un po’ di pratica, ma diventa presto molto soddisfacente e aggiunge una componente strategica rara negli shooter in terza persona.
❤️ Rapporto tra Hugh e Diana
La storia ruota attorno ai due protagonisti e il loro legame è il cuore del gioco. Non è una trama piena di colpi di scena, ma riesce a coinvolgere grazie ai personaggi ben scritti.
🌕 Atmosfera
L’ambientazione della base lunare è affascinante, con un’ottima direzione artistica e un comparto tecnico molto solido grazie al RE Engine.

Dove convince meno
- La trama è interessante ma non sempre sorprendente.
- Alcune sezioni risultano un po’ ripetitive nelle ore finali.
- La durata è relativamente contenuta (circa 10-12 ore per la storia principale), anche se è presente il New Game+ e ci sono contenuti extra.
In conclusione
Dopo anni di rinvii, Capcom è riuscita a trasformare Pragmata in una nuova IP di grande qualità. Non reinventa il genere, ma propone idee fresche, un ottimo ritmo e un comparto artistico di alto livello. La critica lo ha accolto molto positivamente, con valutazioni generalmente comprese tra 8,5 e 9/10.
Dal punto di vista grafico, Pragmata è uno dei migliori esempi di ciò che il RE Engine di Capcom riesce a offrire su hardware moderno. Non punta al fotorealismo assoluto, ma a una direzione artistica estremamente pulita e credibile, con una qualità visiva costante dall’inizio alla fine.
Ecco gli aspetti che spiccano maggiormente:
- Modelli dei personaggi: Diana è il fiore all’occhiello del comparto tecnico. Il volto presenta un’elevata densità poligonale, con pelle, occhi, capelli e animazioni facciali di altissimo livello. Anche Hugh, pur nascosto dalla tuta, convince grazie ai dettagli dell’armatura e alle animazioni.
- Materiali e illuminazione: metallo, vetro, tessuti e superfici sintetiche reagiscono alla luce in modo molto naturale. L’illuminazione dinamica contribuisce a creare un’atmosfera fredda e claustrofobica nella base lunare, alternando ambienti sterili ad altri danneggiati o immersi nell’oscurità.
- Direzione artistica: invece di riempire lo schermo di effetti, Capcom sceglie un’estetica minimalista. Gli ambienti sono ricchi di dettagli tecnologici, ma mai caotici. Questo rende l’esplorazione leggibile e rafforza il senso di isolamento.
- Effetti particellari: scintille, detriti, fumo, riflessi e ologrammi sono realizzati con grande cura senza risultare eccessivi. Durante i combattimenti lo schermo resta sempre pulito e comprensibile.
- Animazioni: sia quelle dei protagonisti sia quelle dei nemici robotici sono molto fluide. Le transizioni tra corsa, combattimento e interazioni risultano naturali.
Qualche limite
Non è però un titolo perfetto sotto ogni aspetto.
- Alcune texture secondarie risultano meno dettagliate se osservate molto da vicino.
- Gli scenari, pur molto curati, tendono a condividere una palette cromatica simile (grigi, bianchi e blu), e nelle fasi più lunghe può emergere una certa uniformità visiva.
- Non è un gioco “open world”: la qualità grafica beneficia anche della struttura lineare, che permette agli sviluppatori di concentrare il dettaglio nelle aree esplorabili.
Valutazione del comparto tecnico
- Modelli dei personaggi: ⭐⭐⭐⭐⭐ (10/10)
- Illuminazione: ⭐⭐⭐⭐⭐ (9,5/10)
- Direzione artistica: ⭐⭐⭐⭐⭐ (9/10)
- Ambientazioni: ⭐⭐⭐⭐☆ (8,5/10)
- Ottimizzazione: ⭐⭐⭐⭐⭐ (molto solida sulle piattaforme di riferimento)
Nel complesso, il comparto grafico è uno dei principali punti di forza di Pragmata. Non cerca di stupire con effetti spettacolari fini a sé stessi, ma punta su una resa coerente, dettagliata e cinematografica che valorizza l’atmosfera fantascientifica del gioco. Se hai apprezzato il livello tecnico di Resident Evil 4 Remake o Dragon’s Dogma 2, ritroverai la stessa attenzione ai dettagli, adattata a un contesto sci-fi.
Comunque ho impegato io 30 ore a finirlo e alcune parti erano veramente difficili. Ho impiegato più di un mese a finirlo perchè le depressioni e gli sbalzi di umore il caldo e l’affaticamento mi ha messo a dura prova.
Qua sotto una galleria dei miei screenshot, ma attenzione è spoilerata anche la fine..
