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Masters of the Universe (2026): la mia recensione 🗡️

È finalmente arrivato al cinema il nuovo film live-action di Masters of the Universe, diretto da Travis Knight e con Nicholas Galitzine nei panni del Principe Adam / He-Man. Al suo fianco Camila Mendes (Teela), Idris Elba (Duncan/Man-At-Arms), Jared Leto (Skeletor), Alison Brie (Evil-Lyn) e Morena Baccarin (la Strega di Castle Grayskull), oltre a una piccola ma gustosa apparizione di Dolph Lundgren.

La trama, in breve

Il giovane Principe Adam viene mandato sulla Terra dalla Strega per proteggerlo durante l’attacco di Skeletor a Eternos. Quindici anni dopo vive una vita anonima a Oklahoma City, finché non ritrova la Spada del Potere e viene riportato su Eternia da Teela. Lì scopre che il pianeta è ormai sotto il dominio di Skeletor, e dovrà abbracciare il proprio destino trasformandosi in He-Man per salvare la sua famiglia e la sua patria. 🌍⚔️

Le mie impressioni

Da bambino guardavo il cartone animato di He-Man, e ricordo bene che il personaggio si mostrava insicuro solo prima della trasformazione: una volta diventato He-Man, l’insicurezza spariva. In questo film, invece, Adam resta insicuro anche dopo la trasformazione, e devo dire che questa scelta mi ha disturbato un pochino 🤔 — non è il He-Man con cui sono cresciuto.

Carina invece l’idea della spada ritrovata dopo tanti anni, anche se la prima trasformazione mi è sembrata un po’ ridicola nella messa in scena. Forse è la solita storia del debole che diventa forte, e mettere così tanta psicologia dentro le scene di lotta mi è parsa una scelta piuttosto ridicola. Ma se devo essere sincero, sono comunque felice di aver visto questo film: mi ha regalato belle emozioni e mi è piaciuto molto. 🥰

In alcune fasi il film mi è sembrato fin troppo teatrale, ma per fortuna non manca il lato comico: la battuta sul maialino di Skeletor mi ha fatto scompisciare dal ridere 😂 (non so se fosse già presente in originale o se sia un guizzo del doppiatore italiano, ma ha funzionato benissimo). Anzi, in alcuni tratti il film si è rivelato piuttosto divertente e leggero.

Una menzione speciale va alla comparsa di Dolph Lundgren: vederlo, seppur di sfuggita, mi ha scaldato il cuore — per me resta sempre il caro vecchio Ivan Drago di Rocky IV!!! 🥊

Consigliato?

Sì, soprattutto a chi come me è cresciuto con la serie animata: ci sono richiami e nostalgia che solo chi ha amato He-Man da bambino può cogliere fino in fondo. Non è un film perfetto, ma tra azione, ironia e qualche piccola incoerenza rispetto al cartone originale, resta una visione godibile. 🎬

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