Springsteen – “Liberami Dal Nulla”

Sabato sera sono andato a vedere il film di Bruce Springsteen “Liberami Dal Nulla”
In questa recensione non mi limiterò a parlare del film ma metterò in relazione il boss con la mia vita adolescenziale visto che ha avuto una notevole importanza.
Il film parla della creazione dell’album di “Nebraska” ove io so molte canzoni di quell’album prima di Born In The U.S.A. con il quale quell’album raggiunse il successo.
“Nebraska” è un album molto profondo e non tutte le persone sono profonde per cui non è per tutti, ma raggiunse comunque il terzo posto in classifica.
Nel film compare anche la depressione del Boss che dopo essersi fatto aiutare la vive in maniera autonoma.

Il boss per me è molto importante perché a 15 anni quando avevo iniziato a canticchiare qualche canzone degli Spandau Ballet e altre che non ricordo qualcuno mi parlò della mia somiglianza fisica con il boss e visto che già lo conoscevo e mi piaceva anche iniziai a canticchiare anche qualche sua canzone, diventando per me una vera passione nel senso della parola.
Subito non avevo molta dimestichezza con il diaframma poi quando migliorai nel canto il mio sogno era quello di avere successo e liberarmi da quel senso di solitudine e inadeguatezza che avevo fino a quanto avevo 14 anni, con una depressione fortissima e mai curata che dipendeva dal mio adhd e dal mio disturbo bipolare.

Quando cantavo sognavo che avrei avuto persone che mi avrebbero acclamato, che sarei stato desiderato dalle ragazze e che la vita da roker mi avrebbe dato quella autostima che non ho mai avuto ma non è mai andata così, tutto questo lo sognavo con le canzoni di Bruce Springsteen, avevo anche provato scrivere dei testi sulle note di “rancing in the street” ma i testi erano goffi come i miei movimenti corporei da autistico per cui nulla andò in porto e mi sentii subito sconfitto.

Molte volte mi sono sentito dire che a cantare ero bravo, quando ci provavo cantavo per ore con lo stereo alto in casa con i miei e mio padre mi dava sempre dell’esaltato, per mio padre esisteva solo studio e lavoro il resto era roba da esaltati, per cui mi faceva sempre abbassare lo stereo e mi faceva sempre smettere di cantare.
Volevo provare anche imparare a suonare la chitarra ma mio padre non volle perché diceva che era roba da esaltati e che avrei mollato subito, per cui andando a scuola e abitando con loro non potevo scegliere per me stesso.

Comunque quando la depressione incalzo e arrivarono i tentati suicidi persi il sogno di diventare una rockstar e smisi di provare a cantare, però ho quasi tutti i cd del boss e molte volte quando lo ascolto la voglia di cantarlo c’è ancora ma non più con quel sogno che avevo una volta.
Dopo il film io e Fillo siamo andati in birreria e l’outfit che avevo per l’occasione era questo:

Infine qua sotto lascio il trailer del film che consiglio di andare a vedere, se ami Bruce Springsteen non puoi perderlo.

paolo maria
Bravo Gabriele, ottima recensione e miglior endorsement. Me lo vedo sicuro.